Locanda San Leone • Via Sant'Antimo, 102 • San Leo
+39 0541.912194

LA NOSTRA STORIA

Locanda San Leone è una struttura medievale dalle caratteristiche uniche, un diamante incastonato in un territorio di grande fascino. Arrivare alla Locanda San Leone significa immergersi nella storia, una sensazione che rende speciale questo piccolo borgo. Siamo nel cuore del Montefeltro, tra colline e vallate segnate dallo scorrere del tempo e dalle testimonianze delle epoche passate. Basta allungare lo sguardo per scorgere le mura della Rocca di San Leo e le sue fortificazioni. Ed è sufficiente fare qualche passo a piedi per arrivare nel chiostro del convento di Sant’Igne, un altro tesoro da scoprire.

Le sue origini risalgono al 1200. E’ in quegli anni che la struttura assume le sembianze di un piccolo borgo, raccolto attorno al mulino, antico opificio al servizio del Ducato di Urbino, ultimo avamposto al confine con le terre dei Malatesta. La Locanda ha attraversato i secoli per giungere fino ai nostri giorni. L’attuale proprietario, Giancarlo Pianini Mazzucchetti, un autentico countryman che da sempre nutre una profonda passione per la campagna, si è innamorato di questo luogo per il fascino che emana, per le atmosfere uniche che regala. E’ così che ha dato vita a uno di quei restauri conservativi che giungono a buon fine solo se sostenuti da autentica passione e profondo amore.

Proprio questi due elementi si ritrovano ora tra le strutture dell’antico mulino, che continua miracolosamente a svolgere alcune sue funzioni: è da qui che arriva l’energia che alimenta la Locanda, esempio di autoproduzione che risponde ai criteri più attuali di sensibilità ambientalistica e di scelte responsabili. Se la denominazione dimora di charme viene ormai abusata e finisce, a volte, per divenire una mera classificazione turistica, per la Locanda San Leone questo titolo torna ad assumere il suo significato più profondo. Quello da attribuire a un luogo giunto a noi passando attraverso il Medioevo e il Rinascimento. Bisogna incontrarla per rendersi conto di quale sia il suo fascino. E per innamorarsene.

Abbiamo lasciato intatto questo luogo, integrandolo con soluzioni contemporanee solo quando siamo stati certi che ne avrebbero arricchito la funzionalità senza intaccarne lo spirito