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DINTORNI

Il Montefeltro, il Ducato di Urbino, le terre Malatestiane che giungono verso Rimini e incrociano la Repubblica di San Marino. Ecco, basta collocare la Locanda San Leone nel suo territorio per comprendere quale fortunato incrocio di occasioni di visita rappresenti questa residenza. Se poi si vuol percorrere appena qualche chilometro, allora si viaggia verso le chiese e i musei di Ravenna o alla volta dei Ducati e dei mille borghi della Toscana, delle Marche e della Romagna.

Un piccolo miracolo, se si pensa che l’aeroporto, la stazione ferroviaria e il casello autostradale più vicini sono solo a mezz’ora d’auto, lo stesso tempo che serve per arrivare sul mar Adriatico.

Ma i dintorni, per la Locanda San Leone, sono anche quelli che incrociano questa struttura, come i boschi del Montefeltro o come il greto del Marecchia, il fiume che attraversa la proprietà. Una natura che si incontra passeggiando a piedi o in bicicletta, appena al di là del parco e della piscina.

L’imponente sperone di roccia che ospita la Rocca di San Leo si staglia appena più sopra. Si ripercorrono le strade che portarono nel borgo Dante e San Francesco d’Assisi. Si passeggia tra le mura dove fu rinchiuso il conte di Cagliostro, che qui trovò la morte. La pieve preromanica, il duomo romanico lombardo del Xll secolo, il forte stesso, oltre al Museo di arte sacra ospitato in un palazzo mediceo, sono alcune delle testimonianze che si incontrano visitando San Leo. E tra la cittadina e la Locanda San Leone gli eventi storici sono testimoniati dai castelli di Pietracuta e di Piega, dal convento domenicano di Monte di Pietracuta e dalla chiesa di Montemaggio.

Ma se dalla Locanda si vuol percorre solo qualche passo a piedi, allora si può scegliere di visitare uno dei tesori più preziosi di questi territori: il convento francescano di Sant’Igne. La sua fondazione risale allo stesso periodo della nascita della Locanda, il XIII secolo. A dar vita al convento fu San Francesco d’Assisi, cui il luogo era stato donato nel periodo in cui aveva visitato San Leo. Un luogo appartato, di grande spiritualità, dove il “poverello d’Assisi” e i suoi frati amavano trascorrere le ore dedicate alla preghiera. Un luogo di meditazione che ha conservato intatto il suo fascino, lontano dalle rotte del turismo di massa.

Un’altra delle occasioni di visita che la Locanda San Leone regala ai suoi ospiti, un raro incrocio tra alcune delle culture più antiche e affascinanti che il Bel Paese possa proporre.

PERCORSI:

PERCORSI DELL'ENTROTERRA

PERCORSI DELLA ROCCA DI SAN LEO